Terranova da Sibari è un comune della provincia di Cosenza con una popolazione di circa 4.450 abitanti; è situato su una collina tra il fiume Crati e le estreme propaggini della Sila greca, non lontano dalla costa ionica, dalla quale si può osservare il suggestivo panorama del massiccio del Pollino e la vasta Piana di Sibari.
La Settimana Santa a Terranova di Sibari è molto particolare perché ad accompagnare le processioni del Venerdì e del Sabato Santo non sono, come dappertutto, le marce funebri eseguite dalla banda musicale, ma solo ed esclusivamente i Canti della Passione in lingua esclusivamente dialettale.
Un evento di grande importanza è poi la Passione Vivente che si articola in ben tre giornate, dalla Domenica delle Palme al Martedì Santo.
Il modello storico di riferimento della Passione Vivente di Terranova da Sibari è l'antica processione dei Misteri risalente agli inizi del 1700, durante la quale venivano portate in processione tredici statue lignee, tra le quali quelle dei Giudei.
Questa processione si è svolta fino agli inizi del 1900: a testimonianza di ciò esistono documenti fotografici risalenti al periodo tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900; oltre al gruppo ligneo dei Giudei vi era anche la statua del governatore Ponzio Pilato.
La Passione Vivente, dapprima nata in sordina, negli anni è cresciuta fino a diventare un appuntamento fisso. Nel 1977 la Rappresentazione venne organizzata dalla Pro Loco "Thurium Novum" per cedere il passo poi, a partire dal 1978, al gruppo "Folk-Sacro Venerdì Santo" (più tardi divenuto Associazione); un ulteriore ed importante contributo giunse dal gruppo religioso facente parte della Gioventù Francescana.
La Passione Vivente nei suoi primi anni di vita ha convissuto con un altro rito, quello dei "vattienti" o "battenti", che è stato definitivamente soppiantato dalla Sacra Rappresentazione, forse a causa del mutamento culturale e sociale che il paese ha attraversato a partire dagli anni '60 del secolo scorso.
Negli anni '80 la Rappresentazione si è arricchita della Processione delle Palme, che viene migliorata nei dettagli e nei costumi col passare degli anni.
Gli anni '90 sono stati i più significativi: la Rappresentazione si è arricchita ancora di nuovi costumi e nuove scenografie ed è stata così ricostruita la città di Gerusalemme fuori dalle mura.
Dagli anni '90 al 2015 si è assistito a un graduale miglioramento della Rappresentazione, sia dal punto di vista scenico (costumi, scenografie, audio) sia dal punto di vista della drammatizzazione (gli attori vengono affiancati, nella loro preparazione, da esperti di teatro.
La prima giornata in cui va in scena la Passione Vivente è dunque la Domenica delle Palme con la processione delle Palme in abiti storici.
Il Lunedì Santo è invece il giorno in cui viene rappresentata l'Ultima Cena e la prima parte del Processo nel Sinedrio.
La Passione vivente vede il suo finale la sera del Martedì Santo con la seconda parte del processo nel Sinedrio, il processo nel Pretorio, la "Via Crucis" e la Crocifissione.
I riti tradizionali legati alla "Pietà Popolare" iniziano però la Domenica antecedente le Palme quando dalla Chiesa di S. Francesco di Paola viene effettuato il trasporto dell'Addolorata alla Chiesa del Purgatorio.
La Settimana Santa a Terranova da Sibari vede quindi il suo epilogo la sera del Venerdì Santo con la processione dell'Addolorata ed il Sabato Santo mattina nella processione dei Misteri con la "Via Matris".
- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.
- Foto tratte dal web.
Intervista alla dott.ssa Emilia Celano (2016)



